Carla Casagrande – Silvana Vecchio, Passioni dell’anima

 

Carla Casagrande – Silvana Vecchio
Passioni dell’anima. Teorie e usi degli affetti nella cultura medievale
Micrologus’ Library, 70
Firenze 2015

Gioia, dolore, timore, speranza, ma anche amore, odio, desiderio, ira, vergogna sono temi ricorrenti nella cultura medievale, che nel corso dei secoli, in maniera più o meno sistematica, ha sviluppato un ampio discorso su ciò che ha variamente definito passioni, affetti, perturbazioni, moti dell’anima. I saggi raccolti nel volume illustrano alcuni tratti fondamentali di questo discorso, sottolineandone la specificità. La riflessione medievale sull’affettività si inserisce infatti all’interno di un paradigma segnatamente marcato dall’avvento del Cristianesimo: le passioni umane, legittimate dalla figura di Cristo, un Dio che si fa uomo assumendo dell’uomo anche la dimensione affettiva, e che salva l’uomo attraverso la sua stessa Passione, acquistano un senso e un valore del tutto estraneo alle tradizioni filosofiche antiche. Tale irriducibile “diversità” attraversa tanto l’elaborazione di veri e propri sistemi di passioni, costruiti sullo sfondo delle diverse concezioni dell’anima elaborate nel corso dei secoli, quanto l’inevitabile ricaduta etica di tali teorie e la discussione sullo statuto degli affetti in relazione ai vizi e alle virtù; ma soprattutto si manifesta in maniera trasparente in una vera e propria pedagogia degli affetti, che attraverso il buon uso delle passioni punta alla realizzazione del bene ultimo e della vera felicità dell’uomo.